venerdì 12 agosto 2016

Sulle "scuole di poesia", un pensiero di Emanuele Marcuccio




Non è concepibile una cosiddetta "scuola" di poesia, dove "professori di poesia" pretenderebbero di impartire ai loro allievi "lezioni di poesia". Il termine scuola presuppone un sapere che raggiunge persone che ancora non sanno, quindi, queste "scuole" presupporrebbero di insegnare la poesia partendo da zero. Non esiste una definizione univoca di poesia, la poesia non ha regole fisse -quelle se le dà il singolo poeta, secondo il proprio metro di bellezza e di sentire poesia- e vogliono fare "scuola di poesia", che presuppone l'insegnamento di un sapere codificato? Tutto ciò è demenziale. Scrivo poesia da più di venticinque anni e so per esperienza che la poesia non si impara né si insegna in nessuna scuola. La poesia si legge, si sente, si vive per poi arrivare a scriverla, ma soprattutto si legge. L'unica scuola di poesia è quella dei grandi poeti. 

Emanuele Marcuccio

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